Ho realalizzato 3 fucili in carbonlegno:
Un 76 doppio elastico da 100 cm (fuori di 5 cm rispetto alla tabella riportata nel sito)
1. Fusto in mogano con tela di carbonio da 108 gr tra un listello e l’altro (4 listelli da 1 cm con tela in carb, doppia per il listello centrale)
2. scatola di scatto steel comprata dal grande GB
3. Misura: 76 cm dal 1°foro esterno alla 2° tacca (utilizzando un solo elastico)
Con 2 elastici LC1 esterno 71 LC2 68.
Elastici 17,5 con misura circolare per sviluppare un rapporto di allungamento 3,5 asta monoaletta (lo uso qui in Italia).
La scatola di scatto è chiusa con coperchio che ha la funzione di eliminare il rumore dello scatto.
E’ racchiusa in una guarnizione (ricavata dalla camera d’aria) che avvolge sopra di lato la scatola di scatto, silenziando moltissimo lo sparo.
Un secondo fucile è stato fatto sempre a sandwiche con mogano carbonio e Iroko.
4. Fusto in mogano e Iroko con tela di carbonio da 108 gr tra un listello e l’altro (5 listelli da 0,7 cm con tela in carb, doppia per il listello centrale)
5. scatola di scatto steel comprata dal grande GB
6. Misura: 96 cm dal 1°foro esterno alla 2° tacca (utilizzando un solo elastico)
Con 2 elastici LC1 esterno 92 LC2 87.
Le foto riportano il 96 con circolari al momento provvisori del 16 (sempre con misure per un rapporto di allungamento 3,5). A breve metto quelli del 17,5
Sempre con scatola di scatto chiusa come quello di sopra.
Preciso che ho dovuto “piombare” molto i due fucili in quanto la copertura crea una spinta positiva.
Infine ho fatto un Roller che chiamerò “Cobra” come quello dell’OMER.
E’ stato pensato per sviluppare a tutta carica la potenza di un 136.
Fusto in mogano e carbonio
Elastici del 16
Misura 90 cm centro puleggia 2° tacca
Lato di caricamento inferiore riporta:
1 tacca a 12, 5 cm dal centro puleggia (ti permette di afferrare l’elastico per portare la trazione ad altre tacche9;
2° tacca a 11,5 cm dalla prima;
3° tacca a 11,5 cm dalla seconda.
Non so voi ma io mi impicco sempre durante il caricamento, cioè mi risulta scomodo il brandeggio che si ha sull’asta (specialmente con mare mosso e se l’asta è pesante e lunga)
Quando la si inserisce nella guida.
A tal proposito ho affogato nella guida dei magneti che mi permettono, senza creare attriti, di appoggiare l’asta in maniera semplice e comoda.
Ovvio che queste paranoie le ho implementate esclusivamente per pescare in un mare impegnativo come l’ Atlantico,
dove hai l’acqua trasparente ma il mare spesso è mosso con correnti abbastanza fastidiose.
Quando sei sotto, se non abituato, il movimento dell’insieme ti fa venire il vomito oltre a farti perdere facilmente l’orientamento quando sei a galla (onde alte ecc..)
Dove vado non ho molti riferimenti, tranne la barca che spesso mi perdo tra le onde e faccio un culo immane per raggiungerla.
A tal proposito, ho affogato sulla parte alta dell’appoggio sternale una piccola bussola subacquea e un termometro (mi serve per cercare correnti fredde).
Ti allego le foto, per il momento sono all’asciutto, a breve (quando torno da capoverde) ti invio quelle a mollo.
Un caro saluto e spero di conoscere personalmente tutti Voi dello staff e arbageppetti del sito