Gino Ramaci - Arbagino 90

  

 

ARBAGINO 90 Questa è la mia prima realizzazione, si tratta di un "90" (foro del circolare - secondo tacca asta). Il fusto è stato ricavato da nr.5 listelli in mogano, sezione 9,5 x 50mm x lungh. 125mm, incollati tra loro mediante resina epossidica bicomponente e tenuti sotto morsettatura tra due profilati in acciaio, per una settimana. Il listellare così ottenuto è stato piallato per ricavare una sezione regolare per tutta la lunghezza 40,5 x alt. 42mm. Dopo aver segnato sul fusto tutti i riferimenti, ho praticato il foro diam. 16mm per l'elastico circolare. Con la fresatrice utilizzata con la guida ho ricavato il guida asta integrale, lo scasso per lo scatto, lo scasso cieco per l'impugnatura, lo scasso per l'alloggio della zavorra in testata e le fresature longitudinali per l'alloggiamento degli elastici lungo il fusto. A parte ho costruito l'impugnatura, con inclinazione 30°, ricavandola da un blocchetto di iroko, sagomandola con un paziente lavoro di Dremel, provandola e riprovandola con la mano guantata (un consiglio a chi si cimenta per la prima volta in questo genere di impresa, sagomate l'impugnatura solo dopo averla incollata al fusto, in questo modo non si corre il rischio di dover correggere il lavoro fatto). Ho poi incollato l'impugnatura al fusto sempre con resina epossidica bicomponente, rifinendo con dremel e carta vetrata. Sul calcio del fucile ho incollato di traverso un listellino di paduk, un legno di colore rosso vivo, che oltre ad un simpatico effetto estetico, ha lo scopo di rinforzare il calcio dove va avvitato l'appoggio sternale per il caricamento (nel mio caso gomma sp. 10mm). Per lo scatto ho utilizzato l'Ermes steel, dopo aver lucidato le superfici di aggancio la sensibilità dello sgancio è incredibile. Per il fissaggio della parte posteriore dello scatto ho inserito nel fusto con colla epossidica bicomponente un cilindretto inox filettato internamente M5 ricavato da un bullone inox. Lo stesso sistema di fissaggio è stato utilizzato per le zavorre di bilanciamento sia in testata che sotto l'impugnatura, stavolta con cilindretto inox filettato M4 Il lavoro della parte lignea è stato completato con carteggiatura, utilizzando carta vetro con grana 80-120-180, 4 mani di resina epossidica bicomponente e 4 mani di vernice poliuretanica bicomponente. Gli accessori, piolo per il bloccaggio dell'asta in testata e occhiello per il bloccaggio della sagola dell'asta, sono stati ricavati da un elettrodo inox diam. 1.8mm, inseriti dentro i fori fatti sul fusto e bloccati con colla epossidica bicomponente. Lo sganciasagola del tipo a girella, è stato ricavato da lamiera inox Aisi 316, sp. 2mm e posizionato sul fusto con vite autofilettante inox e due rondelle, una sopra ed una sotto per limitare l'attrito tra le parti. Dalla parte opposta della girella ho inserito un piolino, per contrastare lo spostamento laterale dell'asta provocato dallo sganciasagola. Sempre con lamiera inox sp. 2mm ho ricavato l'elsa per il grilletto. Questi i dati finali: Lunghezza fuori tutto dell'arbalete 120cm. Sezione fusto: 40,5x 42mm all'altezza dello scatto, 38 x 35mm in testata. Distanza tra il foro del circolare e la seconda tacca dell'asta: 90cm. Asta seatec diam. 6.35mm x lungh. 130cm, monoaletta. Elastici totem neri diam. 17,5mm (misurati sembrano 18mm) tagliati a fattore 3. Prima Prova in mare: La prima prova in mare non è stata molto positiva, l'arbalete galleggiava molto e per correggerne l'assetto ho dovuto inserire 43 gr in testata e 140 gr sull'impugnatura. Il brandeggio risultava lento e l'impugnatura scivolava dentro la mano I tiri tendevano tutti a essere bassi. Due tiri effettuati (2mt e 2,5mt) e due saraghi strappati. Riportato l'arbalete ai "box" ho provveduto a correggere il profilo laterale per diminuirne la resistenza allo spostamento laterale. Ho poi costruito e fissato sotto il fusto, un mulinello in acciaio inox e nylon, volutamente con un assetto molto negativo (in questo modo ho ridotto la zavorra sotto l'impugnatura da 140 gr a 50gr circa.) Dopo lo snellimento della testata, la zavorra necessaria all'assetto si è ridotta da 43gr a 28gr. Per finire, ho grippato l'impugnatura con lo zucchero (metodo "Persiko") ed accorciato gli elastici a fattore 3.3. Seconda prova in mare: Il brandeggio laterale è molto migliorato e la presa all'impugnatura è ora molto salda. Il tiro risulta decisamente preciso e abbastanza veloce. La gittata utile è due metri e mezzo, dentro questo limite il centro è sicuro, oltre sono quasi tutte padelle. Per la cronaca presi un sarago di 350gr e un tordo marvizzo di 520gr, padellato un sarago di circa 400gr sparato ad una distanza di circa 3mt.

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