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Marco Bellu

  

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MAMARUA 100 è un arbalete in legno pensato per una pesca principalmente all'aspetto e all'agguato, il fusto è realizzato in lamellare di mogano e resina epossidica C-SYSTEM 10 10 CFS della Cecchi: quattro listelli a venature incrociate in modo da minimizzare la naturale tendenza del legno ad “imbarcarsi”, l'impugnatura è realizza da un unico blocco di ulivo, ottenuto da un ramo stagionato e tagliato in modo da sfruttare la naturale curvatura delle fibre, alcuni particolari poi sono realizzati in ebano viola essenza di grande impatto estetico e con caratteristiche tecniche molto adatte all'uso cui sono stati destinati. Esteticamente si presenta come un attrezzo snello anche grazie alle sfiancature laterali che accolgono l'elastico per tutta la lunghezza, per la sezione abbastanza ridotta e la testata piuttosto piccola ed idrodinamica, dietro alla impugnatura è presente un appoggio di carico sternale con un cuscinetto in gomma per aumentare i comfort durante il caricamento. MAMARUA 100 è stato realizzato integralmente a mano, compresi gli incavi laterali per l'elastico, ottenuti con un lungo lavoro di sgorbia, l'impugnatura è sicuramente la parte che ha richiesto più tempo in quanto sono occorse numerose prove per giungere ad una ergonomia soddisfacente, tutti gli spigoli vivi sono stati raccordati per evitare l'assottigliamento della verniciatura e prevenirne il distacco, tutti i particolari metallici sono realizzati in acciaio inox AISI 304 tranne le boccole per le viti che sono in ottone, la superficie del fusto è protetta da tre mani di resina e 5 mani di vernice poliuretanica marina dotata di filtro UV per evitare i degrado della resina. Questo progetto presenta alcune innovazioni, a volte si tratta di vere e proprie novità altre volte di affinamenti rispetto alla tendenza attuale nella costruzione di questi oggetti, iniziamo dalla testata: l'obiettivo era realizzare un arbalete monoelastico che all'occorrenza potesse impiegare un secondo elastico in alternativa una coppia di elastici in linea con l'asta o entrambi, questo inevitabilmente comporta variazioni di assetto in acqua che occorre neutralizzare. Per evitare una eccessiva piombatura l'idea è stata di praticare all'estremità della testata un foro chiuso da un tappo che potesse accogliere dei piombi o un galleggiante in caso di assetto fortemente negativo la soluzione non è nuova ed è impiegata dalla Omer nel Master America, la novità consiste nel fatto che il tappo funge anche da guida asta e che grazie a degli spessori inseriti tra il tappo e la testata è possibile sollevare l'asta rispetto alla sua posizione normale cambiando così la traiettoria, non solo, il tappo funge anche da fermo per l'archetto inox che porta due ogive alle quali si avvita un coppia di elastici tradizionali e che corrono paralleli all'asta anche qui l'idea non è nuova un quanto è applicata su diversi prodotti di serie, ma è meno frequente sui “legni”. l'archetto inox si appoggia sui due fermasagola in acciaio inox che attraversando il fusto fuoriescono sotto la testata per formare l'asola della sagola, questo è stato fatto per distribuire il carico degli elastici, su un materiale più robusto del solo legno e per scongiurare eventuali distacchi improvvisi dell'archetto, per finire il foro del circolare, contrariamente al solito non è un foro a sezione cilindrica, ma puttosto una sorta di asola triangolare con un lato parallelo a guida asta ed un vertice rivolto all'indietro, questo perchè la trazione del circolare è obliqua rispetto all'asse del fusto, e l'assottigliamento dell'elastico in trazione lo porta ad avvicinarsi al guida asta riducendone di fatto l'inclinazione e di conseguenza limitando la componente di spinta verticale che schiaccia l'asta sul guida asta. La scatola di scatto è ricavata dal pieno e non presenta novità significative ma è stata ottimizzata sia la geometria del sistema di sgancio che la forma della scatola stessa particolare a volte del tutto trascurato, si inserisce nel fusto con un incastro che ha una duplice funzione, nella parte anteriore, essendo inclinata scarica la forza di trazione sull'asse del fusto limitandone la flessione, e l'inclinazione (molto più modesta) nella parte posteriore fa si che una volta serrata la vite inox che la vincola superiormente al fusto, l'incastro divenga molto solido ed esente da giochi, il meccanismo vero e proprio è piuttosto sovradimensionato, ed i vari pezzi sono lucidati per ridurre attriti e corrosione, la geometria del meccanismo è stata simulata al computer in modo da garantire un ridotta corsa del grilletto, ed un ridotto sforzo di trazione, iò futuro sviluppo prevede un sistema di sgancia sagola laterale automatico comandato dal dente di sgancio e un grano di regolazione per la corsa a vuoto del grilletto. Il dispositivo sgancia sagola è costituito da una leva imperniata sulla parte superiore del fusto operante a contrasto con l'asta, al momento dello sgancio viene liberata automaticamente la sagola, dal lato opposto è presente una piastrina sagomata che evita la deformazione dell'asta a causa della trazione della sagola, il distema è invertibile potendo essere posizionato a destra o a sinistra dell'asta a seconda delle necessità. MAMARUA 100 adotta un elastico Omer Power 18 tagliato a 68 cm con ogiva Seatec Smoby montata con legature, l'asta è una Seatec Extreme Top da 6,35 mm x 130 cm monoaletta non rovesciata e tacche tradizionali, vincolata al mulinello da quattro passate di monofilo da 160 e Dacron da 1,5 mm. Il montaggio del mulinello avviene tramite due viti inox che si inseriscono nelle apposite sedi filettate in ottone inserite nel fusto.

 

 

 

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