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Ma si esageriamo!! mi faccio
il fodero del coltello in carbonio, ma perchè col nero tessuto? semplice, perchè ho usato dei pezzi che mi avanzavano
da precedenti lavorazioni, tanto che si può fare anche con il tessuto di vetro,
certamente più economico. Ne feci già un altro in precedenza, ma senza documentarlo, am visto che è molto funzionale, e cogliendo l' occasione di avere un fotografo personale ecco la sequenza realizzativa. Devo dire che in effetti ho praticato qualche modifica al procedimento in corso d' opera, e mancano alcune foto di alcuni step per le quali mi scuso anticipatamente. Mi preme inoltre sottolineare che questo procedimento è applicabile a tanti altri oggetti, a Voi l' ardire di farlo! Buona Lettura.
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materiali
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prima operazione
stratificazione della base: Si prendono i pezzi di tessuto, si poggiano su un piano rigido interponendoun foglio di pvc o nylon che faccia da distaccante prendo una tavoletta di compensato della stessa grandezza del coltello e che mi farà da supporto rigido taglio due pezzi di carbonio ed uno di fibra di vetro in realtà l' ho fatto tutto di carbonio della stessa grandezza della tavoletta, piu tre pezzi di carbonio della grandezza poco più grande della lama, in modo che copra anche perte dell' impugnatura.
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preparo la resina (30+15 cc), poggio il primo strato di carbonio sulla tavoletta sulla quale ho steso un foglietto di nylon e lo spalmo di resina....e ripeto la stessa operazione con gli altri strati impregnando per bene |
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...su tutta la superficie.... |
| . | quindi su tutto il pacchetto stendo un altro foglio di pvc + qualcosa che mi faccia da piano rigido (una tavoletta ad esempio) quindi un peso consistente che schiacci il tutto e lascio asiugare |
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una volta asciutto, carteggio
leggermente con cartavetro a grana grossa la parte dove stratifico il fodero avvolgo il coltello nel domopak, tra lama e domopak ho inserito un piccolo spessore di materiale morbido che mi faccia da spessore per qualche mm. più un altro piccolo pezzo sotto la lama per tenerlo orizzontale. |
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lo poggio sulla base.
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mescolo altri 30 cc di resina ed impregno i tre strati più piccoli di tessuto di carbonio |
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e li poggio sopra la lama.... |
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...così, quindi ricopro il tutto con un foglio di nylon |
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che fermerò sul retro con del nastro |
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quindi preparo il compressore per il sottovuoto. inserisco il tutto in una busta di nylon |
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IL SOTTOVUOTO ho usato un vecchio compressore da frigo, questo ha due tubi uno di scarico ed uno di aspirazione, il tubo deve essere logicamente collegato a quest' ultimo. Meglio ancora se si dispone di una pompa per il vuoto. L' aspirazione avviene abbastanza lentamente in modo da aver tempo di togliere le grinze che si formano tra nylon e tessuto. Difficile fare un sottovuoto con questi mezzi di fortuna, infatti senza sigillanti adeguati esacco apposito, una volta aspirata l' aria e spento il motore, piano piano svanisce l' effetto per infiltrazioni dall' esterno. Allora che ho imparato a fare col tempo? faccio tutta l' operazione di cui sopra in un giorno di sole pieno, in tarda mattinata, infilo il tutto in un sacco per l' immondizia di quelli neri e metto il tutto al sole lasciando sempre acceso l' ex motore del frigo. Il sacco fa da forno e nel giro di un paio d' ore la resina inizia ad indurirsi tanto che si può anche spegnere il motore sicuri che ormai la forma è presa. VEDIAMO LE FASI
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collego la tubazione all' aspirazione del compressore |
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ed inserisco l' altra estremità nel sacchetto nella parte sotto del fodero e la fermo con un pezzetto di nastro |
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il pacchetto completo |
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avvio il compressore e con le mani "accompagno" il nylon evitando di fargli fare grinze e sacche d' aria... finchè non prende la forma del coltello |
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...così. quindi sigillo l' estremità del sacco e lascio asciugare come descritto prima. |
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Una volta asciugato il tutto,
scarto l' involucro togliendo il coltello e tutti i pezzetti di nylon,
carteggio per togliere eventuali colature, grinze solidificate ed eccessi di
resina , ma con molta delicatezza, evitando di "consumare" il carbonio. è
consigliabile procedere per gradi con carta vetro da 150, quindi applico due
mani minimo di sola resina che mi va a riempire eventuali porosità. A questo scoppo, per un risultato eccellente è meglio aspettare un paio di ore che la resina inizi a catalizzare in modo che si addensi e spalmarla a mò di stucco sui forellini che si sono eventualmente creati nel tessuto. Alta dritta è quella di mescolare un po di resina e della polvere nera formatasi a seguito della carteggiatura che mescolate insieme formano uno stucco da applicare come rinforzo ai lati interni del fodero. Pratico le asole col metodo più opportuno, io uso una fresetta per metallo applicata al trapano a colonna, ma si può usare anche una taglierina. Per la sagomatura della base mi aiuto con la mola da banco, usandola come se lavorassi con l' acciaio, si riesce ad essere estremamente precisi nel seguire il contorno. Fare i fori per l' elastico che fermerà il coltello ed un altro foro alla base del coltello in prossimità della punta ma sul retro per lo scolo dell' acqua. Quindi di nuovo carteggiatina a finire e quindi verniciatura con poliuretanica bicomponente. Questo è il risultato finale. Manca qualche foto, me ne scuso, ma il mio aiutante non sempre era disponibile ed ho solo due mani!!!!
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