attrezzatura

 

 

fresa da banco e trapano a colonna uso fresa            by  Enea Trento


Per cercare di ricambiare il vostro impegno e rendermi in qualche modo utile e partecipe ai lavori, ti voglio comunicare alcune semplici modifiche che ho apportato a due utensili che sono di comune utilizzo quale il pantografo e il trapano a colonna.


Considerato che il grosso del lavoro di sagomatura del fusto del fucile viene effettuato mediante l'utilizzo di pantografo usato a mano libera, io ho cercato di rendere questa operazione meno pericolosa e dal mio punto di vista anche più comoda e funzionale.

La modifica, per altro molto semplice, consiste nel fissare l'utensile capovolto sotto una lastra di ferro dello spessore di 05 mm in modo da avere un banco piano e scorrevole dove dal mezzo fuoriesce la fresa con la quale incido il legno. Con questo sistema riesco a lavorare perfettamente ed in modo parallelo sia utilizzando le frese munite di rotella guida superiore sia le frese libere.

Per l' utilizzo delle frese con rotella lavoro a mano libera afferrando il fusto da incidere con le due mani e, facendolo scorrere sul banco lo porto a contatto con l'utensile rotativo e, in più passate affondo fino a raggiungere la rotella che logicamente funge da guida. Questo utilizzo è indicato maggiormente per lavori come le scanalature per gli elastici.


Per le frese prive di rotella, che uso per lavori come l'incisione del guida asta, ho dovuto invece creare una guida regolabile sulla quale appoggiare il pezzo di legno e farlo scorrere in modo parallelo.

Inoltre questa seconda opportunità, consente anche di avere una "pseudopialla" sempre che il lato opposto a quello da lavorare sia perfettamente piano.


I pregi di questa modifica sono sicuramente la precisione e la velocità di lavoro, i difetti invece sono per mio conto solo due; 1° l'impossibilità di non poter effettuare fresature che non siano perfettamente parallele (ad esempio quelle scanalature per gli elastici dove vogliamo che la profondità del solco vicino all'impugnatura sia inferiore alla profondità del solco vicino alla testata) e 2°, che sia con l'uso di frese con ogiva che senza, il lato del fusto deve essere diritto in modo che sia la pallina che la guida possano scorrere su un superficie sempre piana, quindi l'allargamento di porzioni del fusto come la testata devono essere effettuate in un secondo tempo.


Comunque per far fronte a questi inconvenienti basta svitare le tre viti di fissaggio della macchina al piano e si ha il pantografo come "mamma l'ha fatto".


Per quanto riguarda il trapano a colonna invece non si tratta puramente di una modifica, ma semplicemente dell'istallazione di un accessorio quale la morsa parallela, facilmente reperibile in commercio ed adattabile a qualsiasi piede di colonna creando una sorta di fresatrice come quella usate generalmente in meccanica.


Con questo sistema in genere effettuo i lavori di piccola fresatura o piallatura di precisione quale ad esempio lo scasso per il congegno di scatto.


Anche in questo caso sono riuscito a sostituire il pericoloso e delicato utilizzo del pantografo a mano libera ma a differenza della prima modifica non ritengo vi sia alcun lato negativo inoltre aggiungo che l'acquisto di un oggetto come la morsa parallela, se ci si accontenta di un modello non troppo occidentale, non è particolarmente oneroso, io me la sono cavata con meno di 50 euro.