il progetto

La scelta dell' ogiva.

Ogive commerciali: ce ne sono tanti tipi diversi, si va da quelle  rigide a quelle snodate, che a loro volta avranno l' archetto in dyneema o filo metallico o in acciaio; smontabili e non.....insomma una varietà considerevole.

Dopo averne acquistate e provate tante ho scelto per le Smooby della Seatec perchè semplicemente ho trovato in quest' ogiva quell' insieme di caratteristiche che la rendono validissima.

Innanzitutto è piccola e leggera; è smontabile, cosa questa da non sottovalutare se si devono togliere gli elastici dal fusto senza doverli slegare dall' ogiva, o semplicemente per sostituire l' archetto; è sufficientemente robusta; si possono trovare kit di archetti di ricambio; ma sopratutto non rovina il fusto.

Ci sono anche altre ditte che fabbricano modelli simili, a Voi la scelta.

Sappiate comunque che non sono eterne: per i braccetti non c'è problema, ma gli archetti vanno cambiati con una certa frequenza (vale per qualsiasi marca) per questo è bene portarsene dietro almeno uno di ricambio che si protrà sostituire senza uso di attrezzi (altra cosa da prendere in considerazione), pena ritrovarsi all' improvviso con gli elastici che partono e, nella migliore delle ipotesi, con i guanti tagliati.

Ogive autocostruite: la più classica è quella in dyneema, semplice da costruire, economicissima, silenziosa, ha lo svantaggio di consumarsi facilmente, occorre lavorare di fino le tacche delle aste per togliere le sbavature che taglierebbero comunque il dyneema; tendono a schiacciare gli elastici contro il fusto, cosa questa che comporta un aumento degli attriti e perdita di potenza.

problema che si può ovviare facendo una versione mista con braccetti sempre in dyneema ma archetto metallico.